#GUARDIAMOAVANTI - OSTERIA DI RAMANDOLO

  1. Come stai? Come stai vivendo il momento? Dal punto di vista della salute fisica noi e i nostri dipendenti stiamo tutti benissimo. Se parliamo di salute “mentale” forse stiamo un po’ meno bene… non possiamo negare di sentirci frastornati e impotenti a causa di questa situazione. Non è sempre facile mantenere un atteggiamento positivo, ciò nonostante, non vogliamo lasciarci andare e teniamo duro progettando la riapertura.

  2. Tenuto conto dell’attuale situazione, pensi sia ancora possibile fare ristorazione? Sì, sarà ancora possibile fare ristorazione. Ci saranno delle nuove misure igieniche ed accortezze da rispettare e noi le rispetteremo, ma il mestiere di chi come noi somministra cibo e bevande al pubblico da sempre non prescinde la salubrità degli ambienti, delle materie prime e dalla salute della propria clientela. Da questo punto di vista, nulla cambia se non purtroppo un ulteriore carico di burocrazia

  3. Come ti sei organizzato in questo periodo? Offri un servizio di consegne a domicilio o di asporto? Per senso civico abbiamo chiuso il nostro locale il 10 marzo (un giorno prima delle disposizioni del Governo), nella speranza che avremmo potuto riaprire a Pasqua. Evidentemente i fatti hanno infranto le nostre aspettative e a quasi due mesi di distanza siamo ancora in attesa di poter riaprire le nostre porte. Nel frattempo (a proposito di carico burocratico!) abbiamo aggiornato i la nostra documentazione. Abbiamo inoltre sempre continuato a tenere pulito i locali, sistemare il giardino e tenere in ordine il nostro dehor. Visto il prolungarsi dei tempi di chiusura, abbiamo organizzato un piccolo menù di piatti per asporto / delivery e disposto uno sconto del 30% su tutti i vini presenti sulla nostra carta.

  4. La ristorazione non è solamente “alimentazione”. Come si può sopperire alla mancanza di contatto col cliente? In che modo si può comunque far “vivere un’esperienza”? Forse la somministrazione di cibo e bevande in senso stretto è l’ultimo scopo della ristorazione. Un ristoratore offre un breve periodo di “vacanza” ai propri avventori. Ritengo che la clientela, più che mangiare e bere, abbia voglia di passare qualche momento in relax e lasciare perdere per un po’ i propri problemi senza dover tenere l’orologio sott’occhio. A questo proposito, quante volte abbiamo sentito dire che il barista / cameriere deve essere anche un po’ psicologo! L’empatia e la comprensione delle esigenze del cliente vanno oltre un contatto strettamente fisico. Bisognerà ancora di più comunicare e parlare e, se dovremo coprici la bocca con la mascherina, sorrideremo ed abbracceremo con gli occhi e metteremo il nostro amore nei piatti che portiamo a tavola!

  5. Riapriresti il locale ai clienti? Ti sentiresti pronto? Assolutamente sì! Riconosco però che, vista la terrazza esterna a nostra disposizione, siamo avvantaggiati rispetto a tanti nostri colleghi.

  6. Quando potrai riaprire, su cosa punterai per convincere i clienti a tornare? Quali sono i tuoi punti di forza? Il panorama e la salubrità dell’ambiente. L’ampia scelta di vini anche in mescita. La scelta di materie prime di qualità che privilegia la stagionalità e la provenienza dei prodotti.

  7. In cosa dovrà comunque migliorare la ristorazione? Credo che la ristorazione debba sempre di più puntare sulla “specialità” del proprio territorio smarcandosi dalla scontatezza delle mode e dai franchising delle multinazionali.

  8. Hai pensato a un “qualcosa” di nuovo da offrire? Per la riapertura stiamo pensando di offrire alcune opzioni di menù degustazione in più.

  9. In questo periodo che ruolo ha il vino nella ristorazione? Importantissimo! A patto che sia vino di qualità e che la scelta sia ponderata esulando dalle solite etichette. In questo senso la ricerca di nuovi piccoli produttori artigianali è fondamentale.

  10. Un messaggio positivo per i tuoi clienti attuali e futuri. Non possiamo arrenderci e non ci arrenderemo! Non so dirvi quando, ma torneremo senz’altro, perché la convivialità è un aspetto fondamentale della vita!

Osteria di Ramandolo

Via Ramandolo 22, Nimis (Udine)

contatti

TEL: +393275618717

MAIL: INFO[at]VINILACRICCA.IT

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Photo credits: La Cricca bottles by Dario Buttazzoni; Vineyards and sky by Erik Canciani; Hands by Massimo Crivellari

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